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Conclusioni

I Testimoni di Geova non vengono da Dio

Da queste pagine tiriamo tre conclusioni essenziali.
1.   I TdG non vengono da Dio, ma da uomini del secolo scorso dalia vita non sempre esemplare, e non sono assolutamente fondati né su Gesù Cristo né sugli Apostoli. La Bibbia che propongono è tradotta in modo gravemente infedele ai testi originali e in funzione anticristiana.
I punti fondamentali della loro dottrina risalgono al vecchio ebraismo, che non ha saputo vedere nei Nuovo Testamento il compimento dell'Antico. Nella loro inter-pretazione non c'è un minimo di serietà scientifica, di rispetto per l'intelligenza dei lettori: essi affermano con assoluta sicurezza le cose più incredibili, indifferenti alle smentite della storia.
2. È dunque non solo inutile, ma anche rischioso per la vera fede volerli ascoltare, e mettersi a discutere con loro, se non si ha una adeguata preparazione teologica. Gesù ha messo in guardia i suoi discepoli: "Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io", e: "II tempo è prossimo"; non seguiteli" (Luca 21,8). E san Paolo: "Mi raccomando, fratelli, di ben guardarvi da coloro che provocano divisioni e ostacoli contro la dottrina che avete appreso: tenetevi lontani da loro" (Romani 16,17s; vedi anche Calati 1,6-9; 1 Giovanni 2,19-25).
3. Ma un atteggiamento soltanto difensivo o di rifiuto non è sufficiente, e non è cristiano. C'è una domanda da farsi: perché questi nostri fratelli hanno lasciato la Chiesa cattolica in cui sono nati e vissuti, e la combattono con tanta ostinazione? Sono magari persone che conosciamo, a volte nostri familiari. Non possiamo escludere del tutto la loro buona fede, il desiderio di un impegno
religioso e morale serio, la fiducia dì scoprire nella Bibbia la risposta ai grandi interrogativi sui destini dell'uomo.
Perché non hanno trovato tutto questo nella comunità parrocchiale? Non sarà dipeso anche dal modo poco convincente con cui viviamo noi la nostra fede? Cultura religiosa insufficiente, scarsissima conoscenza della Sacra Scrittura, pratica religiosa (Messa, sacramenti) saltuaria e superficiale, vita cristiana molto mediocre... E non vi avrà contribuito anche il nostro disinteresse per le loro pene e difficoltà, specialmente nell'ora della prova e del dubbio?
Un esame di coscienza
E un esame di coscienza complesso e difficile. Ma abbiamo il dovere di farlo, prima di scagliare pietre.
Forse non pochi TdG sentono il disagio della loro situazione, ignorano gli errori di cui sono vittime, provano nostalgia per il calore e la gioia della Chiesa cattolica. E da noi aspettano non tanto la confutazione dei loro errori quanto un atteggiamento sincero di comprensione, di accoglienza, di amicizia.
Non dimentichiamo poi che, oltre i TdG, oggi sono molte anche in Italia le "nuove religioni" che pretendono di portare la verità e la salvezza insidiando la nostra fede.
Ma la verità è soltanto in Gesù Cristo, che ha detto a Pilato, pur sapendo che perciò sarebbe stato condannato a morte: "Io sono venuto al mondo per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce" (Giovanni 18,37).
La nostra salvezza sta nell'imitare i primi cristiani, che "erano assidui Dell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nella preghiera" (Atti 2,42), per non essere "come bambini messi in agitazione da ogni nuova idea, portati qua e là come dal vento. Gli uomini che agiscono con inganno e con astuzia non potranno più farci cadere nell'errore. Al contrario, vivremo nella verità e nell'amore, per avvicinarci sempre di più a Cristo" (Efesini 4,14s).

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